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Home/ Psicotecnologie e Processi Formativi - Uninettuno/ Group items tagged costruttivismo

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ROBERTA BADARACCO

Ipertesto e apprendimento - 6 views

Materiale trovato da internet da cui ho estrapolato il contenuto di nostro interesse. Presentazione realizzata da: Giovanna Faedda Corso di laurea in Scienze delle professioni educative di base Fa...

Bush Nelson Engelbart Xanadu nls ipertesto apprendimento insegnamento costruttivismo conoscenza-attiva scuola

started by ROBERTA BADARACCO on 27 Jun 13 no follow-up yet
Sonia Fiora

CONNETTIVISMO - 2 views

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    Per cercare di spiegare una nuova modalità di apprendere basata sul paradigma delle reti, negli ultimi anni è emersa una nuova teoria dell'apprendimento nell'era digitale, denominata connettivismo, formulata per la prima volta da George Siemens sulla base delle sue analisi dei limiti che teorie quali il comportamentismo, il cognitivismo e il costruttivismo evidenziano nel tentativo di spiegare gli effetti dell'uso delle tecnologie sul nostro modo di vivere, di comunicare, di apprendere. Il connettivismo si rapporta alla teoria dell'apprendimento abbinata ai nuovi strumenti della tecnologia. L'articolo in oggetto illustra come gli sviluppi tecnologici e la loro crescente diffusione nella società abbiano determinato una riformulazione del paradigma educativo che comporta la definizione e l'identificazione di connessioni per lo sviluppo di attività di apprendimento basate sulla partecipazione in comunità specializzate. Gli scenari di apprendimento connettivista si distanziano dai principi del costruttivismo in quanto introducono aspetti connotati dalla concezione informale dei processi e da un'idea di generazione della conoscenza basata su connessioni spontanee. In questo nuovo contesto di apprendimento, caratterizzato dalla massima connessione tra gli utenti e le risorse, dalla totale apertura e dal cambio permanente nella costruzione condivisa della conoscenza, nasce la nuova generazione di Learing Object connettivisti (LOC) le cui specificità sono: - essere integrati in un ambiente connettivista di apprendimento; - incorporare strumenti collaborativi e connettivisti; - essere basati su un progetto aperto ed essere modificabili da tutti gli utenti di una rete di apprendimento; - far parte di un sistema informativo totalmente aperto; - tradursi in nodi di connessione tra reti informative specializzate; (continua)
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    - rappresentare nodi interdisciplinari, che incorporano le molteplici esperienze di apprendimento degli utenti in contesti differenti In sintesi, l'evoluzione degli LO in una cornice connettivista si caratterizza per l'introduzione di aspetti che rimarcano la concezione informale dei processi e una generazione di conoscenza basata sulle connessioni spontanee attraverso l'uso di diversi strumenti connettivisti. L'uso degli strumenti offerti dal Web 2.0 (wiki, weblog, folksonomie, ecc.) rende possibile lo sviluppo di numerose attività e pratiche formative di carattere connettivista. In questa nuova prospettiva, le esperienze di apprendimento condivise in questo nuovo scenario rendono possibile un apprendimento di tipo informale, a partire da connessioni spontanee tra reti, totalmente aperto e in costante cambiamento. In uno scenario connettivista, gli utenti mettono, quindi, in gioco diverse abilità e competenze così come diverse strategie metodologiche intimamente connesse con le caratteristiche individuali di ogni soggetto. In tale contesto, gli stili di apprendimento assumono una grande rilevanza. E ciò in particolar modo nel progetto di LOC adattabili alle diversità cognitive degli utenti, capaci di contestualizzare l'apprendimento e di renderlo più significativo mediante la presentazione di molteplici situazioni ed esperienze che tengano conto delle diverse strategie cognitive usate dagli utenti per l'acquisizione collaborativa di nuove conoscenze.
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    Giusta considerazione, occorre chiarire che la connessione differenzia dal tipo di apprendimento infatti l'app. informale è costruito principalmente nei social network ed opera ha una importante prospettiva di conoscenza generalizzata ovvero connessa.
ANNALISA PASCUCCI

APPLICAZIONE SCIENZE COMPORTAMENTALI DIDATTICA Secondo lo psicologo SKINNER:M... - 3 views

Tecnologie didattiche e tecnologie per la didattica Definire che cosa si intende con il termine "tecnologie didattiche" non è affatto semplice, come potrebbe dapprincipio sembrare (particolarmente...

APPLICAZIONI DIDATTICA SKINNER NUOVE TECNOLOGIE

started by ANNALISA PASCUCCI on 21 Jun 13 no follow-up yet
rosa maria tafuri

L'apprendimento collasorativo. - 10 views

Le nuove tecnologie enfatizzano la dimensione di condivisione del sapere; le informazioni telematiche si focalizzano sull'esperienza soggettiva, processi mediante i quali si costruisce l'apprendime...

comunicazione intelligenza condivisione cooperazione

Giuseppina Armone

Il cooperative learning nelle scuole dell'infanzia - www.apprendimentocoopera... - 0 views

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    Ho trovato interessante capire come nella scuola (dell'infanzia) l'Apprendimento cooperativo rappresenta il profilo di un contesto educativo fortemente collaborativo che comprende anche momenti di confronto e competizione, nel quale i bambini, organizzati in piccoli gruppi, affrontano compiti complessi di varia natura, che richiedono processi cognitivi spesso di elevato livello. La dimensione sociale che si realizza mediante l'applicazione di procedure quali l'individuazione di un compito e la distribuzione di ruoli e l'esercizio di competenze quali sapersi esprimere ed ascoltare, saper stimolare la discussione e riepilogare i punti di vista, è strettamente correlata alla dimensione cognitiva in quanto, tra gli obiettivi dell'Apprendimento cooperativo vi è anche lo sviluppo del pensiero critico e creativo.
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    Per quanto concerne le teorie dell'apprendimento collaborativo mi ha colpito molo il ruolo socratiano dell'insegnante. Tale approccio è legato ala teoria costruttivista che intelligentemente non ha sviluppato un modello didattico univoco, ma piuttosto si limita ad indicare una serie di presupposti che devono essere rispettati per poter rendere l'attività formativa realmente rispondente alle esigenze contingenti.David H.Jonassen, uno dei principali teorici del costruttivismo, sostiene che creare un ambiente di apprendimento seguendo tale concezione pedagogica è molto più difficile che progettare una serie di interventi didattici tradizionalmente intesi, dal momento che i processi di costruzione della conoscenza sono sempre inseriti in contesti specifici e "le tipologie di supporto all'apprendimento programmate in un dato contesto con ogni probabilità non potranno mai essere trasferite in un altro". Tratto da www.pgava.net/leggi/ENDOFAPTeorieApprendimento.pdf
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    A Torino da gennaio 2012 sono già partiti con il progetto Il cooperative learning nelle scuole dell'infanzia. http://www.apprendimentocooperativo.it/Eventi/articoli/Il-cooperative-learning-nelle-scuole-dell-infanzia/ca_22733.html
Luciano Di Mele

Articolo sulla raccomandazione in e-learning - 12 views

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    L'articolo suggerisce metodi per aiutare gli studenti alla ricerca di learning object di loro interesse
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    Un Learning Object (oggetto didattico) è una risorsa educativa, principalmente digitale, di cui l'insegnante, il tutor o lo studente si servono per studiare. Si può definire anche come un blocco, un'unità di contenuto a sè stante, sulla quale si basa un percorso di apprendimento. Ogni LO è costituito da varie parti: slides, foto, testo, grafica ecc. Combinando o scomponendo i diversi oggetti, l'insegnante può creare percorsi di apprendimento ogni volta diversi l'uno dall'altro, pertanto i LO godendo di questa struttura modulare e flessibile sono spesso utilizzati per una didattica individuale e personalizzata. Lo scopo del LO è quello di dare un'informazione strutturata tale che al termine del servizio formativo il fruitore abbia acquisito esperienza, conoscenza e arricchito la propria cultura. Dal punto di vista pratico, invece, un LO è progettato per essere riusato e operabile su diverse piattaforme di e-learning, con grande risparmio di costo e tempo. Oggi i LO sono sempre più sofisticati, studiano infatti il profilo del fruitore sia dal punto di vista delle sue conoscenze pregresse sia dal punto di vista meta-cognitivo, in questo modo il risultato finale risulta più che efficace.
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    Che cos'è un Oggetto Didattico (OD)? Reperire in Internet risorse educative di cui l'insegnante o lo studente possano servirsi per studiare, autoformarsi o insegnare non è cosa semplice, anche perché le pagine presenti nel web aumentano sempre di più e i motori di ricerca forniscono informazioni soltanto sulle pagine web più superficiali di un sito, tralasciando quelle che l'utente raggiungerebbe se approfondisse la navigazione. La progettazione di un OD, invece, è mirata a superare tali ostacoli tecnici e documentari. Un Oggetto Didattico è un blocco di apprendimento autonomo, coerente, unitario e riusabile che risponde a un singolo determinato obiettivo di apprendimento/insegnamento. Un Oggetto Didattico è come una molecola Una metafora aiuterà a capire meglio. Un Oggetto Didattico viene spesso paragonato a una molecola. Così come questa è composta da atomi (fatti di elettroni, protoni, quark, eccetera), ogni singolo Oggetto è costituito da varie parti (foto, testo, suono, grafica). L'insegnante è, quindi, il chimico che conosce le formule e la materia, ossia le tecniche e i metodi d'insegnamento ed è esperto della propria disciplina. In sostanza è in grado di utilizzare uno o più Oggetti, scomporli e crearne di nuovi. Combinando insieme Oggetti diversi si possono realizzare percorsi di apprendimento diversi. Un docente può creare un iter di apprendimento/insegnamento legando Oggetti nell'ordine che soddisfa specifici obiettivi didattici e che meglio si adatta agli stili cognitivi e di apprendimento degli specifici allievi cui si rivolge. Gli Oggetti Didattici, per la loro natura modulare, semistrutturata e flessibile sono di enorme supporto alla didattica individualizzata e possono quindi essere utilizzati così come sono oppure scomposti e i singoli elementi utilizzati per costruirne di nuovi. La riusabilità innanzitutto Da un punto di vista tecnico, invece, un Oggetto Didattico è progettato in modo da essere riusabile e int
valeria de luca

Realtà virtuali e identità soggettiva - Nuovi mondi e psicopatologia del Sé P... - 5 views

Molto interessante questo contributo. Effettivamente si possono riscontrare soprattutto negli adolescenti o in generale nei giovani in questo momento delle modificazioni evidenti nella cognizione ...

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