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nicola poletti

Netiquette - Wikipedia - 1 views

  • Se si manda un messaggio, è bene che esso sia sintetico e descriva in modo chiaro e diretto il problema. Specificare sempre, in modo breve e significativo, l'oggetto (campo "Subject") del testo incluso nella mail. Se si utilizza un "signature file", mantenerlo breve e significativo.
  • Non pubblicare messaggi stupidi o che semplicemente prendono le parti dell'uno o dell'altro fra i contendenti in una discussione
  • La rete è utilizzata come strumento di lavoro da molti utenti. Nessuno di costoro ha tempo per leggere messaggi inutili o frivoli o di carattere personale, e dunque non di interesse generale.
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  • Non condurre "guerre di opinione" sulla rete a colpi di messaggi e contromessaggi: se ci sono diatribe personali, è meglio risolverle via posta elettronica in corrispondenza privata tra gli interessati.
  • Non scrivere in maiuscolo in un intero messaggio, poiché ciò vorrebbe dire urlare nei confronti dell'interlocutore. Non divagare rispetto all'argomento del newsgroup o della lista di distribuzione via posta elettronica
  • Nei siti che sono modificabili da chiunque come Wikipedia e le altre wiki la netiquette è molto importante affinché tali siti possano continuare a essere una fonte di informazioni affidabili. Vanno evitati assolutamente la modifica indiscriminata dei testi, le cancellazioni ingiustificate e l'inserimento di testi non consoni. Queste azioni vengono chiamate in gergo vandalismo. Un'altra cosa sconsigliata è la pubblicazione di ricerche originali copiate e incollate da altri siti; è meglio prendere spunto da varie fonti e effettuare un'elaborazione personale. In ogni caso le fonti vanno sempre citate.
nicola poletti

PA, non decolla la comunicazione online - 1 views

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    Entrando nel dettaglio, Formez rileva che i cittadini prediligono in modo assoluto il canale telefonico (89,3%), che consente un contatto immediato e la possibilità di interagire con l'operatore. Seguono le richieste online (10%) inviate direttamente attraverso il Portale degli Italiani di Linea Amica. Molto gettonate anche le Domande & Risposte predisposte dagli esperti mentre i contatti in chat prendono sempre più piede. Ma e-mail, Faq e chat restano esigua minoranza dei canali usati per il contatto.
nicola poletti

Dati e numeri: così la Rete ha vinto i referendum | Linkiesta.it - 0 views

  • Per l’interrogazione su nucleare esiste però un precedente importante: il picco dell’interesse si scatena tra il 1° di marzo e il 9 aprile, in corrispondenza con gli eventi drammatici del Giappone; in seguito la curiosità si riduce in modo sensibile fino agli ultimi giorni prima della tornata elettorale.
  • La virtù è quella dell’Associazione dei Comuni Virtuosi. Il loro sito è frequentato da poco più di 10 mila utenti unici al mese; ma la loro pagina su Facebook, Acqua Pubblica tra il dicembre 2009 e oggi ha raccolto circa 1 milione di fans. Il padre dell’iniziativa è Domenico Finiguerra, sindaco di Cassinetta di Lugagnano (comune di 1883 abitanti in provincia di Milano), con un orientamento politico di centro-sinistra ma non iscritto ad alcun partito. Marco Boschini e Luca Bassanese sono gli altri due volti del progetto, insieme alla pagina ufficiale del Popolo Viola, che conta più di 400 mila fans
  • Dal 18 marzo Greenpeace apre una pagina su Causes di Facebook contro il nucleare in Italia, reclutando oltre 200 mila sostenitori; ancora prima, dall’11 marzo la Rete dei cittadini apre una pagina su Causes che ne aggrega quasi altri 90 mila.
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  • L’«anonimato politico» della sua iniziativa ha suscitato la speranza di una nuova autenticità, legata alle caratteristiche dell’ambiente che sono «qui per me alla mano» (per usare una nobile espressione fenomenologica): i valori che ha veicolato sono quelli della consapevolezza nel consumo del territorio, l’azzeramento dei rifiuti, l’ecologia, il risparmio energetico, la mobilità sostenibile – un nuovo stile di vita che non si fonda sui parametri della crescita della produzione e del consumo a tutti i costi
  • la percezione degli spot sul piccolo schermo tende ad essere discontinua e distratta, mentre sul web l’accoglienza riservata dall’utente a quello che ha scelto di guardare è attenta e sostenuta dalla fiducia personale in chi ha inoltrato il link. Dopo 16 anni di istruzioni televisive ignorate, questa volta la comunicazione video ha trovato un pubblico interessato e pronto a condividere le informazioni.
  • Una delle operazioni più riuscite dell’Italia dei Valori è stata quella di scomparire dietro alla diffusione spontanea dei picbadges con il logo del voto Sì ai referendum. Si tratta di un talloncino che viene caricato in automatico davanti all’immagine (in basso a destra) degli utenti Facebook che decidono di scaricarlo. In questo modo migliaia di profili sul social network sono diventati promotori dell’iniziativa referendaria con la loro semplice presenza sulla piattaforma.
  • I nonni sono i protagonisti involontari del 12 giugno: su Twitter si succedono le loro fotografie davanti all’urna scattate dai nipoti che li hanno scortati, e si leggono messaggi come «Io ho portato mia nonna dopo un tutorial di 40min. Non ho idea cosa può aver fatto con le schede»; «Anche mio nonno, che invalido necessita di un accompagnatore per votare, ha insistito per tracciare personalmente il SI sulla scheda verde!». E’ il giorno di #iohovotato e #referendum2011, i trend più intensi della giornata.
  • tra le 11,29 e le 13,09 del 12 giugno compaiono in media 10 messaggi contrassegnati da #iohovotato ogni minuto, mentre #referendum2011 raggiunge due picchi in giornata, uno intorno alle 19,30 e un altro alle 22,40 con 7 messaggi al minuto.
nicola poletti

La condivisione dei movimenti del tram | Il Post - 0 views

  • ad esempio a Torino, dove è stata creata una società apposita (5T srl) per gestire in modo integrato i sistemi telematici per il traffico e i trasporti.
  • Nell’era del web 2.0 e dei social network si è affermato invece il fenomeno delle informazioni raccolte dai cittadini stessi e rielaborate a piacimento per offrire servizi, informazioni o statistiche le più disparate. Nonostante la riservatezza dei dati citati, hanno iniziato a circolare applicazioni, soprattutto per smartphone ma anche su siti web, in grado di offrire informazioni nuove e servizi di infomobilità originali a partire da informazioni scovate nei siti istituzionali e raccolte in modo massivo.
  • In occasione dell’evento biennale della democrazia la Città di Torino e le società GTT e 5T hanno diffuso le istruzioni per accedere ad alcuni database e si è tenuto l’Open data contest: un concorso in cui si invitavano cittadini, studenti, informatici o “smanettoni” a creare collegamenti e inventare nuove applicazioni.
nicola poletti

Top Tools 2011 | Centre for Learning & Performance Technologies - 1 views

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    twitter al primo posto!!
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    auz, vinto tu 10 a zero (ma ero stanco morto!)
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    ihiiiiihhh
nicola poletti

"Facebook? E' come fare sesso" I neuroscienziati non hanno dubbi - Repubblica.it - 0 views

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    Secondo i ricercatori svelare sè stessi e le proprie esperienze su Facebook stimola la regione del cervello collegata al piacere, provocando un rilascio di dopamina, la sostanza chimica associata alla reazione che abbiamo quando compiamo un atto sessuale.
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    Ho la vaga impressione che i neuroscienziati siano confusi...
nicola poletti

Google mi rende stupido | Massimo Mantellini - 0 views

  • Io ovviamente parlo per me e parlando solo per me vorrei che Google (o il suo prossimo concorrente che lo sbaraglierà in un battibaleno) avesse qualche aspirazione enciclopedica in più. Non sto ritirando fuori il pippone sul web semantico, non pretendo automagie che capiscano esattamente cosa sto pensando in quel momento. Mi accontenterei di una piallata al pagerank (o come diavolo si chiama ora) che recuperi un buon senso minimo delle ricerche. Una ipotesi di gerarchia che se ne freghi del tempo reale
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    Google è ormai completamente intossicato dal tempo reale. La sua fenomenale rapidissima capacità di aggiornare gli indici con notizie fresche (che vengono come tali ritenute molto interessanti) lo ha rapidamente instupidito. Qualsiasi ricerca è sottomessa al giogo della correlazione eventuale con notizie di cronaca più o meno recenti.
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